Il pulsante di recesso
non è un portale dei resi.

La legge non chiede un pulsante, chiede una funzione di recesso. L’art. 54-bis del Codice del Consumo è in vigore dal 23 gennaio 2026 e si applica ai contratti conclusi dal 19 giugno 2026: sull’interfaccia online dove è stata conclusa la vendita serve una funzione di recesso, e un portale dei resi da solo non la soddisfa. È l’errore che il mercato sta facendo. Returner fornisce la funzione: la formula «recedere dal contratto qui», la conferma in due passaggi, nessun login, disponibilità per tutto il periodo e una ricevuta.

Che cosa deve fare la funzione, e chi la fa.

La norma è esplicita, più che in qualsiasi altro Paese dell’Unione. La funzione deve permettere al consumatore di inviare online la dichiarazione di recesso indicando nome, informazioni che identificano il contratto e mezzo elettronico con cui riceverà la conferma (comma 2). Deve essere indicata in modo facilmente leggibile con le parole «recedere dal contratto qui» o una formulazione altrettanto inequivocabile, restare disponibile «in maniera continuativa per tutto il periodo» in cui il diritto può essere esercitato, figurare «in modo ben visibile» sull’interfaccia ed essere «facilmente accessibile» (comma 3). E deve chiudersi con una funzione di conferma, contrassegnata «conferma recesso» (commi 4 e 5). Una parte di tutto questo è software, una parte è il tuo negozio e la tua informativa. Qui trovi la divisione completa, perché un fornitore che la nasconde ti sta vendendo un rischio.

Che cosa fornisce Returner

  • Un comando dedicato con la formula prescritta «recedere dal contratto qui», nella lingua del cliente
  • Una funzione di conferma «conferma recesso» come secondo passaggio: nulla parte con un clic solo
  • Nessun account e nessun login: numero d’ordine ed e-mail, oppure il link nell’e-mail dell’ordine
  • Disponibile per tutto il periodo, anche prima della spedizione, quando non c’è ancora nulla da restituire
  • 14 giorni che nessuna tua impostazione può accorciare, più la proroga di dodici mesi quando l’informativa sul recesso è mancata
  • Una ricevuta per e-mail su supporto durevole con il contenuto della dichiarazione, la data e l’ora, e un registro immutabile che puoi esportare

Che cosa resta tuo

  • Dove sta la funzione nel tuo negozio e quanto è visibile. Noi serviamo la pagina, l’interfaccia è tua
  • L’informativa precontrattuale sul recesso e il modulo di recesso tipo. La funzione non sostituisce quel dovere, e l’art. 49, comma 1, lett. h) chiede ora di indicare anche dove si trova la funzione
  • La tua politica sulle spese di restituzione, e comunicarla prima dell’acquisto se vuoi che le sostenga il cliente
  • Quali tuoi prodotti rientrano in un’esclusione di legge, contrassegnati nel catalogo
  • L’ultima parola. Questa pagina descrive il comportamento del prodotto, non è consulenza legale

La funzione si aggiunge, non sostituisce. Il comma 1 dice che il professionista consente al consumatore di recedere «anche» utilizzando una funzione di recesso: restano validi tutti gli altri modi, un’e-mail, una lettera, il modulo di recesso tipo, qualsiasi dichiarazione esplicita, e non puoi rifiutare un recesso arrivato per quelle strade perché esiste la funzione. Il portale lo scrive nella pagina e mette lì anche il modulo di recesso tipo, invece di lasciarlo in un’e-mail.

Il termine parte dalla consegna, il diritto nasce con il contratto.

I 14 giorni decorrono dal giorno in cui il consumatore, o un terzo da lui designato, acquisisce il possesso fisico dei beni. Returner ancora il termine all’evento di consegna del corriere e non alla data di partenza, e usa spedizione più transito come stima prudente quando l’evento non arriva. Il diritto però esiste prima. Chi recede quando il pacco non è nemmeno partito è il caso più chiaro di tutti: la richiesta viene accolta e il termine semplicemente non ha ancora iniziato a decorrere.

  • Termine ancorato all’evento «consegnato» del corriere
  • Spedizione più transito come alternativa, arrotondata in modo da non chiudere mai prima
  • Disponibile anche prima della spedizione, quando non c’è ancora nulla da restituire
  • 14 giorni che nessuna impostazione del negozio può accorciare
  • Dodici mesi in più quando l’informativa sul recesso è mancata
Portale / Recesso
Ordine #IT-2041
Recesso
Consegnato14 giu, 09:42
Inizio del termineDalla consegna
Chiusura28 giu, 23:59
Giorni rimasti 9

Due percorsi, separati per struttura.

Il recesso di legge e il reso previsto dalla tua politica sono due tipi distinti nel registro, non un unico flusso con un contrassegno sopra. Seguono regole, tempi e calcoli di rimborso diversi, e nessuna tua regola commerciale entra in quello di legge. Quando il termine si è chiuso, il portale propone al cliente un reso normale secondo la tua politica.

  • «Recesso» e «reso» sono due tipi distinti nel modello dei dati, non un’etichetta grafica
  • Regole, tempi e calcolo del rimborso propri per ciascuno
  • Nessuna regola del negozio, vendita definitiva o blocco antifrode prevale su un recesso
  • A un recesso non si applica mai una trattenuta per il rientro in magazzino
  • Chiuso il termine, il portale propone un reso normale
Portale / Recedere dal contratto
Conferma il tuo recesso
NomeA. Bergström
Ordine#SE-2041
Contatto preferitoE-mail
recedere dal contratto qui conferma recesso
Passaggio 2 di 2. Riceverai per e-mail la ricevuta del tuo recesso.

Una ricevuta, non un giudizio.

Nel momento in cui il recesso è confermato, il cliente riceve un’e-mail su supporto durevole con il contenuto della dichiarazione, la data e l’ora della trasmissione. Conferma che la dichiarazione ti è arrivata. Non dichiara valido il recesso, ed è una distinzione per cui gli editori giuridici tedeschi hanno già contestato i modelli di altri fornitori. L’evento entra in un registro immutabile che puoi esportare, così la prova esiste prima che qualcuno la chieda.

  • Ricevuta per e-mail su supporto durevole: gli articoli, l’ordine, la data e l’ora
  • Formulata come ricezione della dichiarazione, mai come giudizio sulla sua validità
  • Registro immutabile degli eventi: avvio, conferma, ricevuta
  • Esportabile in CSV dalla vista dei recessi
  • Due accessi: numero d’ordine ed e-mail, oppure il link nell’e-mail dell’ordine
Dashboard / Audit trail
Recesso #IT-2041
Avviato15 giu, 10:03
Confermato (passaggio 2)15 giu, 10:05
Ricevuta inviata15 giu, 10:05
Rimborso emessoIn attesa della merce

Shopify offre un annullamento, dietro un login.

Il 18 giugno 2026 Shopify ha aggiunto gli annullamenti ai resi self-service, e il suo centro assistenza scrive che le regole di reso e annullamento «help meet», cioè aiutano a soddisfare, il requisito della funzione elettronica di recesso. Quella formula prudente sta facendo un lavoro preciso. Leggendo la guida di configurazione, le differenze sono verificabili una per una, e la prima è quella che conta: la funzione gira sui nuovi account cliente e il cliente deve accedere. Chi ha comprato come ospite ha esattamente lo stesso diritto di recesso di chi ha un account.

  • Il percorso di Shopify richiede l’accesso del cliente. Il nostro chiede numero d’ordine ed e-mail
  • È presentato come reso e annullamento, mai come recesso
  • Un solo periodo di recesso, invece di una finestra di annullamento più una di reso
  • Un recesso è una dichiarazione che ricevi, non una richiesta in attesa della tua approvazione

Il flusso di legge, gestito.

La formula del comma 3

Il comando dice «recedere dal contratto qui», non «richiedi un reso». È la formula che la norma vuole indicata in modo facilmente leggibile.

Due passaggi, poi l’invio

Tra il cliente e la dichiarazione c’è la funzione di conferma «conferma recesso», che raccoglie nome, contratto e mezzo di contatto.

Nessun muro di login

Numero d’ordine ed e-mail, oppure il link nell’e-mail dell’ordine. Una soluzione chiusa in un’area riservata esclude ogni acquirente ospite.

Anche prima della spedizione

Il diritto nasce con il contratto, non con il pacco. Un recesso senza nulla da restituire viene accolto, non rifiutato.

Rimborso con la spedizione iniziale

Rimborso completo, compresa la spedizione standard pagata dal cliente, sullo stesso metodo di pagamento e senza trattenute.

Offerte che non ostacolano

Il cambio o il buono acquisto compaiono solo a termine chiuso. Nulla di facoltativo viene messo davanti a un recesso.

Prova ogni flusso in prima persona.

Percorri il vero portale clienti in modalità demo, senza login. Ogni link apre uno scenario diverso.

L’esempio scaduto mostra che cosa vede il cliente quando il termine di legge si è chiuso e resta solo la tua politica di reso.